{"id":4504,"date":"2023-08-08T10:41:50","date_gmt":"2023-08-08T08:41:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leandromallamaci.com\/?p=4504"},"modified":"2023-08-08T10:41:50","modified_gmt":"2023-08-08T08:41:50","slug":"madre-surrogata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leandromallamaci.com\/it\/2023\/08\/08\/madre-surrogata\/","title":{"rendered":"Madre Surrogata"},"content":{"rendered":"<p>La maternit\u00e0 surrogata \u00e8 una tecnica di riproduzione assistita in cui una donna, detta surrogata, porta un bambino che non sar\u00e0 legalmente sua.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4502\" src=\"https:\/\/www.leandromallamaci.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gettyimages-885387818-1024x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.leandromallamaci.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gettyimages-885387818-1024x1024-1.jpg 1024w, https:\/\/www.leandromallamaci.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gettyimages-885387818-1024x1024-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leandromallamaci.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gettyimages-885387818-1024x1024-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.leandromallamaci.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gettyimages-885387818-1024x1024-1-400x266.jpg 400w, https:\/\/www.leandromallamaci.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gettyimages-885387818-1024x1024-1-900x599.jpg 900w, https:\/\/www.leandromallamaci.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gettyimages-885387818-1024x1024-1-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.leandromallamaci.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gettyimages-885387818-1024x1024-1-1013x675.jpg 1013w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Viene utilizzata sia nei casi in cui la surrogata mette a disposizione il proprio utero in cambio di compenso, sia in quelli in cui lo fa volontariamente. In molti paesi, la maternit\u00e0 surrogata \u00e8 considerata illegale. Commissioni di bioetica in vari paesi condannano questa pratica, almeno quando avviene per compensi, e condividono il principio che il corpo umano e le sue parti non dovrebbero essere utilizzati come fonte di profitto, e che la maternit\u00e0 surrogata \u00e8 un contratto che mina la dignit\u00e0 della donna e del bambino soggetto ad un atto di trasferimento. Le principali questioni bioetiche e legali legate alla pratica della maternit\u00e0 surrogata riguardano: l&#8217;esistenza o meno di un diritto sul bambino, la mercificazione del corpo e\/o delle sue parti, la donazione del corpo e\/o delle sue parti, la possibile interruzione del contratto, l&#8217;applicazione del diritto contrattuale privato alla maternit\u00e0 surrogata. Un embrione e un feto sono forme di vita umana individualizzate, uniche e con caratteristiche specifiche date dall&#8217;eredit\u00e0 genetica. L&#8217;embrione \u00e8 caratterizzato da una qualit\u00e0 fondamentale della vita, ossia l&#8217;auto-organizzazione e l&#8217;auto-finalizzazione, e non pu\u00f2 essere classificato come un oggetto inanimato o vegetale, ma come un animale appartenente alla specie umana. C&#8217;\u00e8 una perfetta continuit\u00e0 esistenziale e biologica tra l&#8217;essere che vive nella surrogata e quello che vive al di fuori di essa dopo la nascita, e quindi ogni bambino concepito \u00e8 un essere umano. Ci sono situazioni legali in cui l&#8217;essere umano \u00e8 considerato come un oggetto, ad esempio nel caso dell&#8217;aborto, ma queste sono situazioni eccezionali e non estendibili per analogia e non \u00e8 una condizione reificata imposta dalla legge. In generale, la maternit\u00e0 surrogata \u00e8 considerata una questione controversa perch\u00e9 implica la disponibilit\u00e0 del proprio corpo da parte della donna, con conseguente limitazione della libert\u00e0 e lesione della dignit\u00e0. Questa pratica pu\u00f2 essere paragonata alla schiavit\u00f9, poich\u00e9 entrambe limitano le libert\u00e0 e la dignit\u00e0 delle persone. Inoltre, la donazione dell&#8217;utero per la maternit\u00e0 surrogata non \u00e8 gratuita e non viene fatta a beneficio degli altri, ma solo per soddisfare i desideri di altre persone. Pertanto, in un equilibrio tra i desideri degli individui e i diritti all&#8217;integrit\u00e0 fisica e alla dignit\u00e0 della donna, quest&#8217;ultima dovrebbe avere la priorit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che ci sono prospettive diverse sulla questione dell&#8217;aborto nelle pratiche di maternit\u00e0 surrogata. Un punto di vista \u00e8 che la decisione di interrompere la gravidanza dovrebbe appartenere esclusivamente alla madre gestante, poich\u00e9 \u00e8 lei a vivere le conseguenze e i rischi della gravidanza. Questa visione tiene anche conto solo dei diritti della madre e non dei diritti del bambino, che \u00e8 la parte pi\u00f9 vulnerabile della situazione. Si presume inoltre che sia possibile rinunciare ai diritti genitoriali senza considerare i corrispondenti diritti del bambino. La conseguenza logica di questo approccio \u00e8 la degradazione del bambino da soggetto ad oggetto di legge.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra prospettiva \u00e8 che nel caso di anomalie fetali, il potere decisionale legale dovrebbe essere dato ai genitori commissionanti, poich\u00e9 saranno responsabili delle cure del bambino dopo la nascita. Questa visione suggerisce che il contenuto del diritto alla privacy &#8211; ovvero l&#8217;assegnazione del potere decisionale &#8211; dovrebbe essere determinato tenendo conto delle relazioni sociali coinvolte. La conseguenza di questo approccio \u00e8 che se i genitori commissionanti decidono di abortire e la surrogata decide di non essere d&#8217;accordo, o l&#8217;esecuzione del contratto pu\u00f2 essere forzata, o la responsabilit\u00e0 del neonato rimarr\u00e0 con la madre gestante, poich\u00e9 avrebbe violato il rapporto contrattuale che la lega ai genitori commissionanti.<\/p>\n<p>La questione dell&#8217;applicazione dei contratti di maternit\u00e0 surrogata riguarda la capacit\u00e0 di imporre la volont\u00e0 dei genitori contrattuali su quella della surrogata, sia per quanto riguarda la decisione di interrompere o continuare una gravidanza. Alcuni sostengono che questa capacit\u00e0 sia necessaria per garantire gli interessi e le risorse economiche dei genitori contrattuali, mentre altri sostengono che trattare gli esseri umani come oggetti di legge viola il diritto alla salute delle persone coinvolte e costituisce una forma di schiavit\u00f9 temporanea sanzionata contrattualmente. Inoltre, la questione dello status personale delle persone coinvolte, come i donatori\/venditori di gameti, la surrogata, i genitori contrattuali e il bambino, \u00e8 complessa e merita ulteriori approfondimenti. Si osserva che il diritto e le discipline legali non possono scollegarsi completamente dalla realt\u00e0 e dalla verit\u00e0 per diventare completamente auto-referenziali, ma non \u00e8 neanche possibile ignorare l&#8217;etica e la realt\u00e0 abbracciando il relativismo. Nel caso dei genitori dello stesso sesso indicati in un certificato di nascita, \u00e8 importante considerare la realt\u00e0 della biologia e i diritti del bambino, nonch\u00e9 le considerazioni etiche, per evitare che si ripetano errori passati. Inoltre, applicare il diritto dei contratti alla maternit\u00e0 surrogata solleva questioni problematiche e pu\u00f2 portare alla frammentazione delle figure genitoriali, in particolare della figura materna, causando potenzialmente danni alle persone nate attraverso la maternit\u00e0 surrogata. \u00c8 importante che il diritto sia ancorato alla realt\u00e0 e non ignori l&#8217;etica al fine di garantire che i diritti e il benessere di tutte le parti coinvolte siano tutelati.<\/p>\n<p>Questioni etiche<\/p>\n<p>La questione etica riguardante il rifiuto della personalit\u00e0 umana nell&#8217;utero \u00e8 complessa e dipende da diverse posizioni bioetiche. Alcune di queste posizioni sostengono che l&#8217;essere umano nell&#8217;utero non \u00e8 ancora una &#8220;persona&#8221;, poich\u00e9 non ha ancora sviluppato il sistema nervoso centrale o non \u00e8 ancora in grado di avere relazioni interpersonali. Altre posizioni sostengono che i dati biologici non sono rilevanti per determinare lo status ontologico del concepito e che il valore della vita umana dipende dalle relazioni interpersonali. Ci sono anche posizioni che sostengono che l&#8217;essere umano nell&#8217;utero \u00e8 gi\u00e0 una persona, che ha il diritto alla protezione e al rispetto. In generale, la questione etica riguardante il rifiuto della personalit\u00e0 umana nell&#8217;utero \u00e8 ancora oggetto di dibattito e non esiste una risposta univoca.<\/p>\n<p>L\u2019antinaturalismo sostiene che la relazione con gli altri \u00e8 la chiave per classificare un individuo come persona. Tuttavia, negare il fatto che il concepito sia gi\u00e0 un essere umano distinto e in relazione con la madre e gli altri, ridurrebbe l\u2019antinaturalismo a una forma di sensismo culturale che sceglie arbitrariamente una caratteristica per discriminare tra esseri umani e non umani. Il funzionalismo, d&#8217;altra parte, confonde il piano dell&#8217;essere con quello dell&#8217;agire, frammentando il soggetto in una serie di azioni e operazioni senza un soggetto a cui riferirle. Questo crea un cortocircuito logico difficile da superare. In entrambi i casi, per escludere il concepito dalla categoria delle persone, \u00e8 necessario dichiarare che le sue condizioni non sono sufficienti a questo. Tuttavia, anche tra i nati ci sono individui che mancano di una o pi\u00f9 delle caratteristiche indicate e che potrebbero quindi essere considerati non persone secondo uno o pi\u00f9 di questi sistemi. La domanda che sorge \u00e8 se sia prudente escludere alcuni individui dalla categoria delle persone e negare loro i diritti e le protezioni correlate. Forse sarebbe pi\u00f9 saggio, seguendo l&#8217;argomento del dubbio, proteggere tutti come se fossero persone, data la certezza biologica e la natura ipotetica dei parametri utilizzati per determinare chi \u00e8 una persona e chi non lo \u00e8. La legalizzazione dei desideri come diritti e la coincidenza tra ci\u00f2 che \u00e8 tecnicamente possibile e ci\u00f2 che \u00e8 legale sono questioni complesse e controverse. Il giurista Piero Calamandrei sosteneva che la legge consiste non solo nel permettere ad ogni individuo di fare ci\u00f2 che vuole, ma deve anche tener conto dei diritti degli altri. Riguardo alla maternit\u00e0 surrogata, ad esempio, ci sono questioni etiche e legali legate ai diritti del concepito, della madre surrogata e dei genitori biologici. Inoltre, la questione dell&#8217;identit\u00e0 biologica e storica dei bambini e delle persone \u00e8 importante per motivi di salute e psicologici. La conoscenza delle proprie origini biologiche pu\u00f2 aiutare a prevenire malattie ereditarie e a costruire un&#8217;identit\u00e0 personale sana. Tuttavia, la legislazione sulla privacy e sulla donazione\/vendita di materiale genetico pu\u00f2 rendere difficile per i bambini conoscere la loro vera identit\u00e0.<\/p>\n<p>In sintesi, le questioni etiche legate alla maternit\u00e0 surrogata riguardano la potenziale imposizione della volont\u00e0 dei genitori contrattuali su quella della surrogata, che si tratti della decisione di interrompere o continuare la gravidanza. Ci sono anche questioni sullo status personale di coloro coinvolti, come i donatori\/venditori di gameti, la surrogata, i genitori contrattuali e il bambino, che sono complesse e meritano ulteriori approfondimenti. La questione della persona del feto \u00e8 altrettanto complessa e dipende da diverse posizioni bioetiche. Alcuni sostengono che il feto non \u00e8 ancora una &#8220;persona&#8221; perch\u00e9 non ha ancora sviluppato un sistema nervoso centrale o non \u00e8 ancora in grado di stabilire relazioni interumane. Altri sostengono che i dati biologici non sono rilevanti per stabilire lo status ontologico del concepito e che il valore della vita umana dipende dalle relazioni interpersonali. Ci sono anche posizioni che sostengono che il feto \u00e8 gi\u00e0 una persona, che ha diritto a protezione e rispetto. La questione del rifiuto della personalit\u00e0 umana del feto \u00e8 ancora oggetto di dibattito e non esiste una risposta chiara. Potrebbe essere prudente proteggere tutti come se fossero persone, data la certezza biologica e l&#8217;ipotetica natura dei parametri utilizzati per determinare chi \u00e8 una persona.<\/p>\n<p>La maternit\u00e0 surrogata pu\u00f2 portare a situazioni in cui un bambino \u00e8 separato dai propri genitori biologici, creando potenziali problemi psicologici e di sviluppo. Nonostante le teorie scientifiche che supportano l&#8217;indifferenza delle figure genitoriali, non esistono prove concrete a sostegno di questa affermazione. Pertanto, sarebbe opportuno evitare sperimentazioni sociali sui bambini e cercare di garantire loro il miglior ambiente possibile per lo sviluppo e la crescita, basato su dati solidi e metodi scientifici corretti. La maternit\u00e0 surrogata \u00e8 una questione complessa e sfaccettata che coinvolge molteplici questioni bioetiche e sociali. Solitamente viene analizzata dal punto di vista della madre gestante e dei genitori sociali, ma questo trascura l&#8217;impatto sui diritti dei bambini concepiti. La mia proposta \u00e8 di mettere i bambini al centro della discussione, considerandoli non come oggetti ma come soggetti di diritti e di promuovere un cambiamento di prospettiva per un&#8217;analisi bioetica pi\u00f9 completa della maternit\u00e0 surrogata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La maternit\u00e0 surrogata \u00e8 una tecnica di riproduzione assistita in cui una donna, detta surrogata, porta un bambino che non sar\u00e0 legalmente sua. Viene utilizzata sia nei casi in cui la surrogata mette a disposizione il proprio utero in cambio di compenso, sia in quelli in cui lo fa volontariamente. 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